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Ruota a ruota

1979: Gilles Villeneuve e René Arnoux danno vita ad una battaglia storica per un secondo posto in terra di Francia.

1979: Gilles Villeneuve e René Arnoux danno vita ad una battaglia storica per un secondo posto in terra di Francia.

Come due duellanti timidi che si studiano da lontano e poi si danno appuntamento a un ora preciso in un luogo preciso. Gilles Villeneuve e René Arnoux per buona parte di quel GP di Francia 1979 corso sul circuito di Digione non si curarono troppo l’uno dell’altro: il primo davanti a tutti impegnato a sfuggire all’altra Renault Turbo di Jabouille, la vettura che poi vincerà la gara; il secondo concentrato in una rimonta da centro gruppo dopo che una partenza piuttosto fiacca l’aveva fatto retrocedere sino alla decima posizione.

Solo a pochi giri dalla fine la rimonta di René Arnoux e la perdita di maneggevolezza delle Ferrari 312 T4 di Villeneuve fecero sì che a quell’appuntamento mai formalizzato i due si presentassero puntuali e pronti a vendere cara la pelle per la conquista di un secondo posto.

“Ci vediamo al 78° giro in fondo al rettilineo di partenza, fatti trovare mi raccomando…”
In fondo questa frase fra quei due sarebbe stata verosimile: dal 78° giro al 80° giro partì la loro singolar tenzone, due giri al limite, pieni di durezza e contatti, ma non di traiettorie chiuse o manovre scorrette. Solo primeggiare: un’unica regola semplice.

“Ci siamo divertiti come matti…” furono queste le loro parole a fine gara.
Semplice no?

Andrea Corbetta

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1 commento perRuota a ruota

  • davidovv71

    ….Rimarrà sempre nella storia.Avevo solo 8 anni, offuscati ancora dalla fanciullezza, ma rivedendolo più tardi, fino ai nostri giorni, lascia una struggente nostalgia (e tanta malinconia..) per piloti come Gilles (ma anche Arnoux mica è stato da meno,in quella circostanza).
    Idem dicasi per per quei tempi (gli anni ’70)in cui i piloti veri e le macchine (personalmente bellissime seppur ancora pericolosissime)erano tutte riconoscibili e caratteristiche (la Renault-”Theiera”, la Ferrari T4-”papera”, la splendida nera Lotus…la “Gitanes”Ligier….e via…
    Saranno solo ricordi dell’infanzia, che dilata e ingrandisce tutto, i tempi e i ricordi?….Forse, ma non ne sarei troppo certo.

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