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Il primo “cucchiaio” consegnato alla storia del calcio. Ventiquattro anni prima che Francesco Totti lo portasse alla ribalta nel nostro paese, il cecoslovacco Antonin Panenka realizzò il rigore decisivo per la vittoria ai campionati europei del 1976, con quello stesso tocco morbido, centrale e beffardo. E ancora oggi, in tutto il mondo (tranne che in Italia) questa finezza stilistica porta il suo nome: il rigore “Panenka”.
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Nell’estate 1942 la Kiev del calcio rialza la testa e resiste all’occupazione nazista attraverso i campioni di Dinamo e Lokomotiv: questa è la storia dell’invincibile FC Start e della sua tragica leggenda.
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La storia di Helmuth Duckadam, il portiere rumeno che, dopo avere regalato una storica Coppa dei Campioni alla Steaua Bucarest, si infortunò gravemente in circostanze misteriose.
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Nella stagione 1987-88 l’Atalanta, pur essendo retrocessa in serie B, prende parte alla Coppa delle Coppe in quanto finalista in Coppa Italia l’anno precedente. Guidati da Emiliano Mondonico, i bergamaschi tornano immediatamente nella massima serie e, soprattutto, si fermano alle porte della finale di Coppa. Una storica impresa, che a Bergamo viene ricordata ancora con una grande nostalgia.
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L’alba dello stadio di San Siro. Il 19 Settembre 1926, nella Milano dei primi anni del ventennio fascista, viene inaugurato quello che oggi è conosciuto anche come la “Scala del calcio”.
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