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Tour de France 1967: durante l’ascesa al Mont Ventoux, l’inglese Tom Simpson perde la vita per la fatica e l’insolazione. Ma l’autopsia rivelerà che aveva ingerito anfetamine durante la corsa. Il primo caso di doping della storia del ciclismo irrompe nella maniera più tragica.
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Indicato da tutti come un astro nascente del ciclismo, Ercole Baldini conferma, nelle prime stagioni, le sue grandissime potenzialità, cogliendo un filotto impressionante di vittorie. Ma la sua stella è destinata a declinare presto, anche se alcuni suoi successi sono entrati di diritto nella storia di questo sport.
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Tra il 1946 e il 1951, all’ultimo corridore in classifica generale del Giro d’Italia spettava l’onore (o il disonore) di indossare la maglia nera. Le gesta di Luigi Malabrocca, un campione che ha consacrato la parte centrale della propria carriera all’obiettivo di arrivare per ultimo, senza uscire dai confini del regolamento.
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La breve vita di Fabio Casartelli. Un giovane corridore, simpatico e benvoluto da tutti, vince l’oro olimpico a Barcellona. Sembra l’avvio di una brillante carriera, che purtroppo si interromperà per un drammatico incidente al Tour de France.
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Polvere, biciclette pesantissime, chilometraggi infiniti, agguati in piena corsa, atleti che riescono ad emergere, altri che si perdono e vengono completamente dimenticati dalla Storia: era questo il ciclismo durante i suoi duri esordi, sul finire del XIX secolo. Un ritratto del periodo, del grande Maurice Garin e di un ciclista dimenticato, Félix Damelincourt
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