|
|
|
Una delle sciagure più spaventose della storia del calcio è stata coperta da una coltre di omertà per quasi un decennio. Accadde a Mosca, nell’ottobre 1982, durante la partita tra Spartak e Haarlem, valevole per i sedicesimi di finale della Coppa Uefa.
|
|
Carlo Clerici chi? Il Giro del 1954 è stato forse quello con l’esito più sorprendente in oltre un secolo di storia: lo vinse questo sconosciuto italo-svizzero, grazie ad una memorabile fuga-bidone entrata nella storia del ciclismo.
|
|
Alle olimpiadi di Berlino 1936, il biondo tedesco Luz Long contrasta fino all’ultimo la supremazia di Jesse Owens nella gara del salto in lungo. E davanti a Hitler, ai gerarchi del Terzo Reich e in barba al mito della razza ariana, fraternizza con il grande campione afro-americano. Lunghista, triplista e avvocato, Luz Long morirà in guerra a trent’anni durante lo sbarco alleato in Sicilia del 1943.
|
|
Il primo “cucchiaio” consegnato alla storia del calcio. Ventiquattro anni prima che Francesco Totti lo portasse alla ribalta nel nostro paese, il cecoslovacco Antonin Panenka realizzò il rigore decisivo per la vittoria ai campionati europei del 1976, con quello stesso tocco morbido, centrale e beffardo. E ancora oggi, in tutto il mondo (tranne che in Italia) questa finezza stilistica porta il suo nome: il rigore “Panenka”.
|
|
La prima sciatrice italiana a vincere un oro olimpico è Paoletta Magoni, bergamasca di Selvino, che a soli 19 anni si impone nello slalom di Sarajevo 1984. Un successo storico, che la proietta di diritto tra le più grandi sciatrici azzurre di sempre.
|
|
|