Ascesa e caduta di una nazionale imbattibile e di un regime infame Oggi parliamo di calcio! Scusate, oggi si fa la storia. Perché è la storia che corre veloce nelle pagine del libro di Luigi Bolognini “La squadra spezzata” (Limina 2007). Saetta...
Destini che si incrociano, senza sfiorare la palla. Il doppio passo è la finta perfetta. E’ semplice, non richiede troppi funambolismi, è assurdo, perché nega il senso stesso del gesto tecnico. Il doppio passo è una beffa, ti lascia sul...
Nel 1974 la competizione tra le leghe di hockey su ghiaccio nordamericane National Hockey League e World Hockey League era così serrata che la prima decise di anticipare il proprio draft per evitare che la seconda potesse ostacolare la...
Mario insegnaci a capire il calcio “Come sapete le migliori tattiche nascono a Coverciano … Il Barone Liedholm ha utilizzato la zona lenta, Erickson, buon per lui, quella velocissima e Bearzot quella mista … Io sto parlando invece della Bi-zona...
Un’incredibile sgroppata sulla fascia, nel grande stadio degli anni ‘80 Cari malati di sport, nell’angolino della vostra libreria di fiducia è arrivato fresco fresco un nuovo impedibile titolo, soprattutto se veleggiate sulla quarantina e avete appena rispolverato il Moncler; si...
La storia giocata tra sei corde Quella calda sera del 22 giugno 1938, allo Yankee Stadium, si poteva quasi già sentire l’eco sorda delle bombe del secondo conflitto mondiale. Non mancava poi tanto allo scoppio del conflitto e già due...
Il Gran Willy vide la luce sulla terra rossa di Indianapolis quando in Europa era la notte fonda dell'11 agosto 1975: ad assistere al parto lo spagnolo Manuel Orantes, vincitore del torneo e, ironia della sorte, bestia nera del...
La mano femminile che ha cambiato volto allo sport Ridevano tutti. Era il 1968 e si sbellicavano dalle risate davanti a quel tipo strano, con il ciuffo strano, che lo faceva strano. Cosa? Il salto in alto. Perché il suo allenatore...
Il pubblico di casa supportava il talento sovietico Konstantin Volkov, fischiando sonoramente ogni qualvolta Kozakiewicz si presentava in pedana. Dopo aver messo al sicuro la medaglia d'oro, il polacco si esibì nel gest Kozakiewicza ("gesto di Kozakiewicz") e infranse...
E si mangia la “Prada”. Ops … “La preda” La paura ancestrale, non è un feticcio, non è uno spauracchio, non è un’idea astratta. Esiste sul serio è fatta di ossa e muscoli; è nera come la notte, distrugge gli...

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